Psa rilevato dopo la rimozione della prostata

psa rilevato dopo la rimozione della prostata

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Scopri di più. Data l'altaprevalenza di risultati psa rilevato dopo la rimozione della prostata -positivi, questi effetti deleteri non sono irrilevanti.

L'ago della biopsia, quindi, attraversa la parete rettale della prostata ed in particolare la parte posteriore della prostata, here regione dove si sviluppa clinicamente la maggior parte dei casi di cancro alla prostata.

I due rischi principali sono le emorragie e le infezioni. Per ridurre il rischio di sanguinamento, si interrompe preventivamente la somministrazione di anticoagulanti. Se, tuttavia, dalla biopsia risulta un basso punteggio di gruppo e che il tumore interessa solo una piccola parte della prostata, allora potrebbe essere asintomatico e non richiedere trattamento. Lo screening consente di individuare tumori che probabilmente non sarebbero dannosi o letali per un soggetto, anche nel caso in cui non fossero mai riscontrati.

In tali tipi di tumore, gli effetti collaterali associati al trattamento ad esempio disfunzione erettile o incontinenza urinaria possono provocare più danni di un tumore non curato. Ecco perché sono molti di più gli uomini che vengono trattati per il tumore della learn more here di quelli che risultano guariti dopo tale trattamento. Di conseguenza, molti soggetti trattati non traggono benefici, pur continuando a essere a rischio di sviluppare effetti collaterali.

Poiché non è ancora stata identificata la tipologia di intervento migliore e i soggetti possono presentare valori e preferenze diversi, i rischi psa rilevato dopo la rimozione della prostata i benefici dello screening, della biopsia e del trattamento vanno valutati assieme al medico.

Per esempio, dovrebbero sottoporsi a screening i soggetti che preferiscono rischiare di incorrere in probabili effetti collaterali associati al trattamento piuttosto che anche solo in un minimo rischio di morte causato dal tumore della prostata.

Coloro i quali, invece, link intendono rischiare gli effetti collaterali del trattamento, a meno che non sia assolutamente https://poor.cloudweb.shop/13-05-2020.php, possono decidere di non effettuare lo screening.

Per la maggior parte degli uomini affetti da tumore della prostata, la prognosi è ottima. La maggior parte degli uomini anziani con tumore della prostata tende a vivere quanto altri uomini della stessa età con condizioni generali di salute simili e non affetti da tumore della prostata. Per molti uomini è possibile una remissione a lungo termine o psa rilevato dopo la rimozione della prostata la guarigione.

La prognosi dipende dal grado e dallo stadio del tumore.

Tumore prostatico

I tumori di alto grado istologico hanno una prognosi infausta a meno che il trattamento non sia avviato precocemente. Il tumore metastatico della prostata non è curabile. La maggior parte dei soggetti affetti da questo tipo di tumore vive da 1 a 3 anni dopo la diagnosi e alcuni per molti anni. Poiché gli studi non si sono occupati di confrontare direttamente fra loro i vari trattamenti, non è chiaro quale sia il trattamento più efficace.

Inoltre, per alcuni uomini, non è chiaro se il trattamento produrrà un prolungamento della sopravvivenza. Tra questi uomini vi sono quelli la cui aspettativa di vita non è molto lunga sia perché sono anziani sia perché affetti da gravi malattie e quelli con bassi livelli di PSA e tumori di basso grado confinati alla prostata. Ecco perché frequentemente le persone mettono a confronto il grado di malessere derivante dalla convivenza con il cancro, che potrebbe anche non aggravarsi, e gli eventuali effetti collaterali associati al trattamento.

Per esempio, radioterapia e terapia ormonale sono spesso causa di incontinenza, disfunzione erettile impotenza e altri problemi. Per questi motivi, le preferenze del paziente vengono tenute in maggiore considerazione nel valutare un trattamento per il tumore psa rilevato dopo la rimozione della prostata prostata, rispetto a quanto avvenga nella scelta del trattamento di article source altre patologie.

La sorveglianza attiva precedentemente nota come attesa vigile significa che il medico non somministra trattamenti finché il tumore progredisce o muta. La sorveglianza attiva deve essere presa in particolare considerazione dai pazienti anziani il cui tumore difficilmente si diffonderà o diverrà sintomatico. Di conseguenza, i soggetti anziani, in particolare quelli con altre patologie read article, hanno molte più probabilità di morire per altre cause prima psa rilevato dopo la rimozione della prostata il tumore diventi terminale o sintomatico.

In questi uomini si preferisce escludere la sorveglianza attiva. Anche i soggetti più giovani possono doversi sottoporre a biopsie ripetute nel tempo.

I tumori in Italia — Rapporto La sopravvivenza dei pazienti oncologici in Italia. Epidemiol Prev ; psa rilevato dopo la rimozione della prostata suppl 3 : Prostate cancer treatment in Europe at the end of s. Consiglio Nazionale delle Ricerche. Basi scientifiche per linee guida — Prostata. Disponibile su www. Guidelines on Prostate Cancer. European Association of Urology Questa terapia è generalmente utilizzata nei casi in cui il tumore è in stato avanzato.

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Finora la chemioterapia non ha dato buoni risultati nel trattamento di questa forma tumorale, psa rilevato dopo la rimozione della prostata sono attualmente in corso studi clinici per testare farmaci più efficaci. Trattamento per stadio. A volte il medico ritiene opportuno aspettare ad intervenire, per seguire attentamente il decorso della malattia.

Si potrà scegliere di sottoporsi a una terapia standard, la cui efficacia è già stata confermata dalle esperienze passate, o di partecipare a uno studio clinico. La terapia standard non funziona necessariamente per tutti i pazienti e a volte comporta eccessivi psa rilevato dopo la rimozione della prostata collaterali. Per questo motivo si disegnano gli studi clinici, al fine psa rilevato dopo la rimozione della prostata identificare migliori terapie basate sulle informazioni più recenti a disposizione.

Si potrà scegliere tra le seguenti terapie:. Il tumore Analisi dei segreti della prostata come fare. È sicuramente vero che i problemi alla prostata sono molto frequenti, soprattutto quando si superano i 50 anni, ma la buona notizia è che esistono diverse strategie utili a risolverli….

No, grazie Si, attiva. Il grande dibattito A favore Contro lo screening E quindi? Roberto Gindro laureato in Farmacia, PhD. Articoli Correlati Biopsia prostatica: come avviene? Fa male? Il PSA, amico o Oggi nella maggior parte dei casi l'evento che porta alla diagnosi di un carcinoma prostatico è il riscontro di un rialzo nei valori dell'antigene prostatico specifico.

Quindi un aumento del PSA non fornisce una diagnosi di carcinoma prostatico, ma solamente un elemento di sospetto clinico, un campanello d'allarme che ci dice di andare a vedere che cosa c'è che non va nella prostata; i pazienti devono essere adeguatamente informati sul fatto che un rialzo del PSA non significa essere portatori di un carcinoma prostatico. Un rialzo del PSA impone di iniziare un iter diagnostico impegnativo per il paziente, e spesso foriero di ansie; una parte dei pazienti alla fine non risulterà avere un carcinoma prostatico, e avrà quindi dovuto sottoporsi a procedure diagnostiche che, con il senno di poi, si riveleranno inutili.

Analisi dei segreti della prostata come fare

In conclusione il PSA è uno strumento utile, ma con dei limiti che è indispensabile conoscere. Primo obiettivo: fare diagnosi. Le probabilità che sia effettivamente presente un carcinoma prostatico sono più alte se sono presenti più di un psa rilevato dopo la rimozione della prostata di sospetto clinico.

Oggi la maggior parte dei centri esegue, al primo mapping, almeno prelievi, al fine di psa rilevato dopo la rimozione della prostata un campionamento sufficientemente rappresentativo di tutta la ghiandola prostatica.

Nel caso in cui in uno o più prelievi si riscontri la presenza di carcinoma prostatico la procedura è stata diagnostica e si ha una diagnosi di certezza, indispensabile per procedere alla terapia. Il problema delle biopsie negative. Quando al contrario in nessuno dei prelievi sia stato possibile rilevare carcinoma prostatico sono possibili due scenari: non vi read more carcinoma prostatico oppure c'è un focolaio di carcinoma, verosimilmente di piccole dimensioni, che non è ricaduto in nessuno dei punti campionati.

La gestione psa rilevato dopo la rimozione della prostata diagnostico dopo un risultato bioptico negativo non è sempre agevole, e si basa sui seguenti provvedimenti:. La gestione dei pazienti con PSA costantemente elevato e ripetute biopsie negative deve essere necessariamente personalizzata dallo specialista: il protocollo da seguire deve essere guidato da vari parametri, quali la cinetica del PSA, l'esame obiettivo, la presenza di un voluminoso adenoma prostatico, l'età del paziente e le sue condizioni generali, i risultati di esami quali PCA-3 e RMN ecc.

Capire quanto è avanzato un carcinoma prostatico. Una volta learn more here diagnosi di carcinoma prostatico è necessario psa rilevato dopo la rimozione della prostata la stadiazione della malattia, cioè stabilire se la malattia è confinata alla prostata, se è presente una progressione locale o se sono prodotti dellHimalaya per la prostata delle metastasi linfonodali, ossee, ad altri organi.

L'esplorazione rettale e l'ecografia transrettale, che il paziente dovrebbe avere già eseguito durante il work-up diagnostico, forniscono informazioni utili a stabilire se il tumore è confinato all'interno dell'organo oppure ha una progressione ai tessuti circostanti. Un'esame TC dell'addome con mezzo di contrasto potrà evidenziare l'eventuale presenza di metastasi ai linfonodi pelvici, sempre che siano di diametro superiore al centimetro, mentre una scintigrafia ossea total body potrà rilevare iperaccumuli di tracciante suggestivi di metastasi ossee.

Altre informazioni estremamente utili sulla probabilità che esistano delle metastasi linfonodali non visibili alla TC derivano dalla combinazione di parametri come il livello di PSA, il grado istologico della neoplasia, il numero di prelievi bioptici positivi ecc. Con tutti questi mezzi è possibile effettuare la cosiddetta stadiazione clinica, che potrà essere confermata psa rilevato dopo la rimozione della prostata meno da quanto rilevato dall'anatomo patologo dopo l'intervento stadiazione patologica.

Quando la malattia è già metastatica, o quando c'è un impegno locale extraprostatico molto importante, una terapia aggressiva a livello locale diventa non conveniente in termini di rapporto rischio-beneficio, in quanto espone il paziente al rischio di complicanze invalidanti senza poter offrire alcuna garanzia di guarigione oncologica.

La prostatectomia radicale. La prostatectomia radicale, insieme con i trattamenti radioterapici, sono terapie con intento radicale, cioè che si prefiggono come scopo la guarigione dalla malattia; sono entrambe terapie molto efficaci dal punto di vista oncologico ma, come vedremo, possono esporre a sequele e complicanze fastidiose. La prostatectomia radicale consiste nell'asportazione chirurgica della prostata e delle vescicole seminali, ripristinando poi la continuità della via urinaria con una anastomosi cioè una giunzione tra l'uretra e la vescica.

I rischi intraoperatori della prostatectomia radicale sono rappresentati dall'emorragia e, molto più raramente soprattutto in caso di tumori avanzati, aderenze, esito di precedenti interventi o radioterapie da lesioni del retto, ma i principali inconvenienti di questo intervento si manifestano psa rilevato dopo la rimozione della prostata l'intervento e sono il rischio di incontinenza e il rischio di disfunzione erettile.

Con la denervazione motoria del pene si perde completamente la possibilità di avere un'erezione, anche con l'ausilio delle terapie orali; rimane invece la possibilità di ottenere un'erezione con l'iniezione intracavernosa di agenti vasodilatatori.

Specialisti per Tumore della prostata

La selezione dei pazienti da sottoporre a questi tipi di intervento deve essere particolarmente attenta sia per quanto riguarda le caratteristiche sessuologiche pazienti piuttosto giovani, con una buona attività sessuale e con erezioni valide sia per quanto riguarda i parametri oncologici tumore non palpabile sulla capsula, grado just click for source e PSA non troppo elevati Come è facile pensare, gli approcci nerve-sparing che seguono un piano di dissezione a più stretto contatto con la prostata espongono maggiormente al rischio di margini positivi, quindi è importante una attenta selezione dei pazienti.

Inoltre bisogna ricordare click anche se si esegue una procedura con un risparmio dei nervi ottimale e comunque il grado di risparmio dei nervi ottenibile dipende da variabili come dimensioni presenza di aderenze, dimensioni della prostata, conformazione fisica del paziente ecc. Le metodiche laparoscopiche e robotiche. L'approccio laparoscopico alla prostatectomia radicale condivide con ogni altro intervento in laparoscopia i vantaggi della mini invasività, che si traducono in una più pronta ripresa della normale attività del paziente con minori disagi; in più, data la collocazione anatomica psa rilevato dopo la rimozione della prostata prostata, profonda nella pelvi e dietro il pube, la laparoscopia consente una psa rilevato dopo la rimozione della prostata molto più agevole del campo operatorio rispetto all'intervento a cielo aperto, che si traduce in una miglior precisione chirurgica e quindi in minori rischi di perdite ematiche.

La consolle è costituita da un visore tridimensionale e da un sistema che attraverso 2 manipoli collegati al pollice e all'indice delle mani del chirurgo rileva i movimenti di queste nello spazio e li trasmette alla colonna operativa. Le metodiche laparoscopiche classiche e psa rilevato dopo la rimozione della prostata assistite negli anni si sono dimostrate in grado di offrire le stesse garanzie di radicalità oncologica offerte dalla chirurgia a cielo aperto, ma con minore invasività e perdite ematiche incontestabilmente minori; per quanto riguarda i risultati in termini di continenza e potenza sessuale il dibattito è ancora aperto, ma ultimi dati di letteratura sembrano riportare migliori risultati con le tecniche laparoscopiche e robotiche.

La riabilitazione del pavimento pelvico.

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Quasi tutti i centri prevedono dopo l'intervento o, ancora meglio, prima dell'intervento una seduta di training, che di solito è sufficiente a insegnare la tecnica di allenamento, e visite di controllo per controllare se la riabilitazione continua ad essere eseguita correttamente; per la maggior parte dei pazienti è sufficiente il programma base, ma bisogna ricordare che alcuni sogetti fortunatamente pochi necessitano di metodiche fisioterapiche più complesse biofeedback, elettrostimolazione ecc che, per essere efficaci, devono comunque essere messe in atto nei mesi immediatamente successivi l'intervento.

Poiché è possibile che coesista una iperattività vescicale magari già presente prima del trattamento secondariamente a una condizione di ostruzione cronica, e comunque facilitata dalle manovre eseguite sulla vescica in corso di intervento c'è un razionale per tentare l'utilizzo transitorio di farmaci anticolinergici.

Questi farmaci non hanno alcun effetto sulla funzionalità dello sfintere, vera causa dell'incontinenza post prostatectomia, ma diminuendo eventuali contrazioni vescicali a psa rilevato dopo la rimozione della prostata riempimento possono indirettamente contribuire alla riduzione delle fughe; ovviamente in caso di mancata risposta dopo una decina di giorni non c'è alcuna indicazione a proseguire la terapia.

Vi sono in prontuario diverse molecole, dalla ossibutinina ai principi attivi più recenti click the following article il cloruro di trospio, la solifenacina, la psa rilevato dopo la rimozione della prostata e la fesoterodina; di norma le nuove molecole hanno una maggiore selettività sul detrusore consentendo una riduzione degli effetti indesiderati anticolinergici sistemici soprattutto gastrointestinali: secchezza delle fauci, stipsi, nauseama hanno un costo decisamente più alto.

E' da qualche anno in prontuario un principio attivo appartenente alla classe dei SSRI, la duloxetina, che ha un'azione migliorativa direttamente sulla funzionalità dello sfintere striato; il farmaco ha in scheda tecnica l'indicazione per incontinenza urinaria femminile, quindi l'utilizzo nel maschio è off label, ma sono presenti in letteratura studi che supportano la sua utilità nel migliorare la continenza dopo prostatectomia radicale.

E' consigliabile iniziare scalarmente con la dose più bassa 20 mg due volte al giorno per due settimane prima di aumentare la dose, se necessario, al livello standard di 40 mg due volte al giorno, mentre è obbligatorio in caso di sospensione, la preventiva riduzione scalare per almeno due settimane; l'appartenenza di duloxetina alla stessa classe degli antidepressivi impone le stesse precauzioni d'uso da mettere in atto psa rilevato dopo la rimozione della prostata questi farmaci, e consiglia comunque una consulenza psichiatrica prima dell'utilizzo in pazienti affetti da depressione, mania o disturbo bipolare.

La riabilitazione sessuale. Dopo qualche mese, quando si comincino a ravvisare i segni di una ripresa dell'attività erettile, sarà possibile sostituire la terapia iniettiva con i farmaci orali, da continuare fino alla completa restitutio ad integrum. Oltre alla prostatectomia radicale, vi sono modalità alternative di terapia con intento radicale rappresentate dalle metodiche radioterapiche, la radioterapia esterna e la brachiterapia.

Biopsia prostatica negativa e Psa alto: occorre ripetere l'indagine?

La radioterapia esterna prevede la somministrazione di fasci di raggi X che dall'esterno raggiungono carcinoma prostata tnmedia bersaglio; il problema tecnico di base è fornire la dose terapeutica a tutto l'organo bersaglio e minimizzare le dosi agli organi circostanti, che nel caso della prostata sono rappresentati da uretra, vescica e retto.

Oggi il controllo della macchina acceleratore lineare che eroga i raggi X avviene attraverso un sistema computerizzato. All'inizio del trattamento viene eseguita una TC dedicata sulle cui immagini, caricate sul sistema computerizzato, medico radioterapista e fisico sanitario in équipe disegnano il volume da irradiare e impostano i parametri di irradiazione verificando con il programma di simulazione le dosi somministrate a prostata ; si article source poi dei piccoli tatuaggi al fine di poter riposizionare il paziente sempre nella stessa posizione rispetto alla macchina ad ogni seduta.

Una ulteriore psa rilevato dopo la rimozione della prostata è rappresentata dalla radioterapia con fasci ad intensità modulata IMRTin cui durante l'erogazione del fascio viene modificata la fluenza delle radiazioni sulle singole aree del bersaglio; anche questa tecnica ha il fine di ottimizzare la dose all'organo bersaglio minimizzando l'irradiazione degli organi vicini.

I semi decaduti, ormai inerti, vengono poi ovviamente lasciati in situ. I progressi tecnologici hanno permesso di migliorare moltissimo i risultati dei trattamenti radioterapici, sia in termini di risultati oncologici, sia in termini di complicanze.

Una lieve cistita attinica con disturbi minzionali irritativi o una lieve proctite sono disagi non psa rilevato dopo la rimozione della prostata nei mesi successivi al trattamento, ma di solito si risolvono senza reliquati con l'ausilio di blandi antinfiammatori.

Anche le tecniche radioterapiche provocano, come è facile intuire, lesioni ai nervi erettori che decorrono a stretto contatto con la prostata, con percentuali di disfunzione erettile molto alte nel caso della radioterapia esterna, meno nel caso della brachiterapia.

Ma non tutti i pazienti possono essere sottoposti a qualsiasi trattamento. Per prevenire questi eventi è indispensabile una attenta valutazione pretrattamento, e nel caso si ravvisasse una condizione di ostruzione significativa, è consigliabile prima di una radioterapia esterna l'intervento endoscopico disostruttivo una dilazione di qualche mese di norma non influisce sulla prognosi.

La brachiterapia invece dovrebbe essere evitata del tutto in pazienti con ostruzione prostatica e prostate di elevato volume. I risultati oncologici delle metodiche radioterapiche sono molto buoni, con sopravvivenze confrontabili con la chirurgia nei primi 5 anni; a lungo termine si evidenzia invece un vantaggio in termini di sopravvivenza nei pazienti trattati con prostatectomia radicale.

Da quanto detto si comprende come la scelta del trattamento debba necessariamente tenere conto di numerosi fattori, tra cui le condizioni generali e le comorbilità, l'età, l'aspettativa di vita, la conformazione fisica, la stadiazione della malattia, le preferenze del paziente: è una decisione che urologo e paziente, adeguatamente informato, devono prendere insieme. I farmaci utili a tagliare l'azione trofica degli androgeni sul tessuto prostatico appartengono a due grosse categorie: i farmaci che bloccano la produzione testicolare di testosterone e i farmaci che, pur non influendo sui valori di testosterone circolanti, ne bloccano l'azione sul recettore prostatico.

Il blocco della produzione testicolare di testosterone si ottiene bloccando a monte l'asse ipotalamo-ipofiso-gonadico. E' qui necessario qualche richiamo di fisiologia. L'ipotalamo produce un ormone, LH-RH LH Releasing Hormone che raggiunge direttamente l'ipofisi e la stimola a produrre LH; LH rilasciato nel circolo sanguigno raggiunge il testicolo e induce la produzione di testosterone da parte delle cellule di Leydig.

La caduta dell'increzione di LH si traduce nella sospensione della produzione di testosterone da parte del testicolo. Gli Psa rilevato dopo la rimozione della prostata analoghi disponibili in commercio sono veicolati in impianti a lento rilascio somministrabili iniettivamente con siringhe normali o dedicate per via intramuscolare o sottocutanea, e hanno una durata di 1, 2 psa rilevato dopo la rimozione della prostata 3 mesi. L'utilizzo del solo antiandrogeno, invece, è molto poco frequente e va riservato a casi particolari.

Gli antiandrogeni si dividono in due classi in base alle modalità con cui agiscono sul recettore, gli antiandrogeni competitivi ciproterone acetato e gli antiandrogeni non competitivi flutamide, bicalutamide ; l'assunzione è per via orale.

Il degarelix viene somministrato per via sottocutanea in due dosi iniziali di mg, poi seguite da somministrazioni di mantenimento mensili di 80 mg. Le terapie ormonosoppressive hanno una serie di effetti indesiderati dovuti alla soppressione dell'azione androgenica ipogonadismo iatrogeno : disfunzione erettile, riduzione importante del desiderio sessuale, ipotrofia muscolare, osteoporosi, anemia, facile affaticabilità, ginecomastia, vampate di calore ecc.

Di norma non si tratta di condizioni che costringono alla sospensione della terapia, anche a psa rilevato dopo la rimozione della prostata degli importanti vantaggi quoad vitam che questa consente, ma richiedono comunque un attento follow up del paziente. Nei casi di carcinoma prostatico metastatico in hormonal escape vi sono ancora possibilità terapeutiche nell'ambito della chemioterapia, la cui trattazione esula dagli scopi di questo corso. Cerca nel sito.

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I progressi della chirurgia robotica per una migliore qualità di vita. Il problema delle biopsie negative Quando al contrario in nessuno dei prelievi sia stato possibile rilevare carcinoma prostatico sono possibili due scenari: psa rilevato dopo la rimozione della prostata vi è carcinoma prostatico oppure c'è un focolaio di carcinoma, verosimilmente di piccole dimensioni, che non è ricaduto in nessuno dei punti campionati. Capire quanto è avanzato un carcinoma prostatico Una volta posta diagnosi di carcinoma prostatico è necessario eseguire la stadiazione della malattia, cioè stabilire se la malattia è confinata alla prostata, se è presente una progressione locale o se sono presenti delle metastasi linfonodali, ossee, ad altri organi.

La prostatectomia radicale La prostatectomia radicale, insieme con i trattamenti radioterapici, sono terapie con intento radicale, cioè article source si prefiggono come scopo la guarigione dalla malattia; sono entrambe terapie molto efficaci dal punto di vista oncologico ma, come vedremo, possono esporre a sequele e complicanze fastidiose.

La radioterapia Oltre alla prostatectomia radicale, vi sono modalità alternative di terapia con intento radicale rappresentate dalle metodiche radioterapiche, la radioterapia esterna e la brachiterapia.